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Acqua nello
spazio
Contrariamente
a quanto può essere creduto, nello spazio esistono grandi quantità
di acqua. La molecola d'acqua è composta da due atomi di idrogeno
e uno d'ossigeno. L'idrogeno è stato prodotto durante il Big Bang
e si trova un po' ovunque nell'Universo; l'ossigeno è prodotto
dalle stelle con la nucleosintesi ed è disperso nello spazio soprattutto
quando queste esplodono come supernovae. Le molecole d'acqua sono molto
stabili: soltanto a 3000 K cominciano a dissociarsi.
L'acqua esiste nello spazio soltanto in forma solida (ghiaccio) o gassosa
(vapore acqueo), mai liquida, perché le condizioni di pressione
e temperatura non lo consentono. La sua presenza è individuata
analizzando lo spettro di emissione dei corpi celesti e delle regioni
di spazio sotto osservazione, perché le molecole d'acqua assorbono
le radiazioni a particolari lunghezze d'onda, dall'infrarosso alle onde
radio. Nelle regioni molto fredde (prossime allo zero assoluto, cioè
a circa –273 °C) e poco dense, solamente l'acqua ghiacciata
può essere rivelata facilmente dai telescopi, perché il
vapore acqueo non emette radiazioni. Il vapore acqueo è individuato
indirettamente mediante l'azione che esso esercita sulla luce emessa dai
corpi celesti lontani che l'attraversa prima di essere osservata sulla
Terra.
L'acqua ha un ruolo importante nel processo che porta alla formazione
dei pianeti; anche se non è ancora ben chiaro come, essa contribuisce
alla formazione della loro atmosfera.
La misurazione della quantità totale di acqua presente in alcune
regioni della nostra galassia ha mostrato che essa è più
abbondante di quanto ci si aspettasse e a una temperatura media di –263
°C; inoltre si trova in forma ghiacciata per il 99% e in forma gassosa
per l'1%.
Nel Sistema solare l'acqua liquida è presente soltanto sulla Terra.
Su Marte si trova in forma ghiacciata nelle calotte polari. Sembra che
su Marte e su Venere sia esistita in passato una cospicua quantità
d'acqua, poi scomparsa a causa delle variate condizioni di temperatura
e pressione. Vapore acqueo è stato individuato in infrarosso nelle
zone più profonde delle atmosfere di Giove e Saturno, ma anche
su Urano, Nettuno e Titano (la luna più grande di Saturno), oltre
che nelle comete. Quest'acqua è necessariamente di origine esterna,
forse portata da meteoriti o proveniente dagli anelli e dai satelliti
ghiacciati.
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