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Mappe digitali dell'UniversoLe osservazioni dei corpi celesti possono
essere trasformate in informazioni digitali e registrate su memorie di
migliaia di gigabyte. Questo lavoro permette di determinare la posizione
e la luminosità assoluta degli oggetti osservati e di conoscere
meglio la struttura globale dell'Universo. Le immagini del cielo che si
ottengono con i telescopi sono costituite da una miriade di piccolissimi
elementi chiamati 'pixels'. Questi elementi sono prodotti dai fotoni in
arrivo dall'Universo, i quali trasportano molte informazioni riguardanti
le sorgenti che li hanno emessi. I pixels sono ciò che resta dei
fotoni dopo che sono stati trasformati in dati digitali, cioè numerici:
essi mantengono le informazioni portate dai fotoni e possono essere elaborati
matematicamente con i calcolatori elettronici per estrarre il valore di
parametri importanti, come la luminosità, la distanza e la velocità.
I pixels sono convertiti nel formato numerico binario, cioè in
numeri composti dalla combinazione di due sole cifre (0 e 1), dette 'bit',
perché in questo modo possono essere elaborati matematicamente
nei calcolatori elettronici. La risoluzionedell'immagine digitale, cioè
la capacità di evidenziare dettagli più fini, dipende dal
numero di bit che si utilizzano, cioè da quanti numeri si possono
ottenere, perché ognuno di essi rappresenta una caratteristica
dell'immagine: con 2 bit si ottengono 4 numeri (00, 11, 01, 10), con 4
se ne ottengono 16, con 8 se ne hanno 256, e così via. Per
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