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Il destino
del Sistema solare
Il
Sole ha circa 5 miliardi di anni e un giorno si spegnerà. Secondo
i calcoli, tra altri 4-5 miliardi di anni si esaurirà il combustibile
nucleare, ossia l’idrogeno, che brucia al suo interno facendo brillare
l’astro. Ma dalla Terra bisognerà preoccuparsi molto prima:
pericolosi cambiamenti ci saranno ‘già’ tra circa tre
miliardi di anni. Poi ci sarà l’apocalisse finale, e la Terra
sarà investita dall’espansione catastrofica del Sole.
Ecco come si prevede che andranno le cose.
Dapprima aumenteranno la luminosità e la temperatura della fotosfera
solare, da 6000 a 6500 °C circa: sulla Terra ci sarà conseguentemente
un aumento di temperatura di 4-5 °C, con lo scioglimento dei ghiacciai
e delle calotte polari, e l’evaporazione degli oceani. Probabilmente,
a tali cambiamneti climatici seguirà un lento adattamento biologico
e tecnologico.
Poi, quando il Sole esaurirà il combustibile nucleare al suo interno,
la fornace interna tenderà a spegnersi e i gas sovrastanti crolleranno
verso il centro, facendo aumentare enormemente la pressione. Ciò
porterà la temperatura da 10 milioni a 100 milioni di gradi. A
questo punto il Sole userà come combustibile l’elio, precedentemente
prodotto dal bruciamento dell’idrogeno; il nuovo prodotto della
combustione sarà il carbonio. Queste reazioni interne faranno espandere
enormemente il Sole, che diventerà una stella gigante rossa e arriverà
a inghiottire le orbite di Mercurio e di Venere. Dalla Terra, il Sole
apparirà un enorme astro rossastro che occuperà più
di un terzo di cielo. L’espansione del Sole proseguirà sempre
più: anche la Terra sarà raggiunta dal fuoco solare e il
nostro pianeta sarà bruciato, cancellato.
Successivamente, quando anche l’elio sarà esaurito, si verificherà
un nuovo crollo degli strati esterni del Sole verso il centro: la temperatura
centrale aumenterà da 100 a 600 milioni di gradi e ci saranno quindi
le condizioni per bruciare il carbonio producendo ossigeno. Le reazioni
termonucleari produrranno ogni volta una gigantesca esplosione, con conseguente
lancio verso lo spazio degli strati esterni. Il Sole è però
troppo piccolo per raggiungere al suo interno valori di pressione e di
temperatura tali da far proseguire ulteriormente le reazioni nucleari
fino agli elementi più pesanti e a diventare conseguentemente,
una volta esaurite tutte le reazioni, una supernova.
Dopo il bruciamento del carbonio, il Sole, ormai non più sede di
reazioni nucleari interne, diventerà probabilmente una nana bianca,
ossia una piccola stella estremamente compatta e luminosa, molto densa,
che continuerà a brillare per milioni di anni, affievolendosi sempre
più.
Il Sole diventerà poi una nana nera, un oggetto scuro che non evolve
più, alla deriva nel Cosmo: il Sistema solare rimarrà al
buio.
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