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Lune, mondi
estremi
L’esplorazione
del Sistema solare ha riservato inaspettate sorprese nell’osservazione
delle lune piuttosto che dei pianeti. In particolare, le lune di Giove,
Saturno e Nettuno presentano aspetti interessanti dal punto di vista della
ricerca di qualche forma di vita, presente o passata, almeno nell’ambito
dei pochi miliardi di chilometri che gli esseri umani possono sperare
di percorrere. Su queste lune sono stati individuati oceani di ghiaccio,
fiumi di metano ed eruzioni vulcaniche estremamente violente. Si tratta
di mondi estremi, con ambienti molto diversi da quello, tranquillo, che
siamo abituati a considerare sulla Terra.
Titano è la luna più grande di Saturno. Ha un diametro di
5150 km e un’atmosfera più densa di quella terrestre, composta
per oltre il 98% di azoto e per l’1,4% di metano. Le immagini di
Titano che le sonde ci hanno inviato mostrano laghi, colline, piane paludose
e dune, soltanto che i laghi sono di gas propano liquido e le montagne
di ghiaccio.
Encelado, sesta luna di Saturno in ordine di grandezza, ha un diametro
di circa 500 km e riflette il 99% della luce solare. Questa peculiare
caratteristica è dovuta alla presenza nei pressi del polo Sud della
luna di potenti geyser che spruzzano vapore e pezzi di ghiaccio, che ricadono
sulla superficie sotto forma di neve, levigandola quasi perfettamente
(la luce solare incidente non incontrando ‘increspature’ viene
praticamente tutta riflessa). Parte del materiale emesso dai geyser sfugge
alla gravità della luna e contribuisce alla formazione di un anello
nebbioso attorno a Saturno. Il vapore acqueo emesso dai geyser è
probabilmente anche un elemento importante della cospicua atmosfera della
luna.
Io ed Europa, lune di Giove, sono immense palle di acqua ghiacciata (una
caratteristica questa che si riscontra in tutte le lune dei pianeti gassosi,
dove le temperature variano tra 100 e 200 gradi sotto lo zero). Io ha
un diametro di 3660 km, Europa di 3121 km; l’atmosfera di Io è
molto sottile ed è composta da diossido di zolfo, mentre quella
di Europa è estremamente rarefatta e contiene ossigeno. La presenza
di Giove si fa sentire: la sua attrazione gravitazionale crea su Europa
maree interne che generano energia e contribuiscono ad aumentare la temperatura,
tanto da mantenere l’acqua allo stato liquido. Sempre su Europa,
il fondo del mare è ricco di molecole base di idrocarburi, che
possono considerarsi i mattoni degli organismi. Su Io, le eruzioni vulcaniche
sono in grado di produrre fiumi di lava lunghi fino a 50 km, con la quantità
di magma che supera nettamente quella emessa da tutti ivulcani presenti
sulla Terra, nonostante Io sia molto più piccolo del nostro pianeta.
Un’altra luna interessante di Giove è Ganimede, con una tenue
atmosfera di ossigeno; è l’unica luna a possedere una campo
magnetico proprio, a testimonianza del fatto che il suo nucleo è
formato da metallo liquido. Si ipotizza addirittura che a una profondità
di 200 km, tra due strati di ghiaccio, ci sia un grande lago salato.
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