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Fisica e... traffico
Code automobilistiche e senso comune
Uno
studio condotto sui cambi di corsia durante la guida su strade congestionate
dal traffico analizza i motivi per cui i guidatori si creano la convinzione
errata che la corsia adiacente si muova più velocemente della propria,
nonostante la velocità media di tutte le corsie sia la stessa.
Alla base di tale illusione c'è la considerazione sbagliata da
parte del guidatore che il tempo impiegato per sorpassare altri veicoli
o per essere sorpassati debba essere lo stesso, mentre se il tempo è
misurato mediante intervalli discreti ciò non è vero. Psicologicamente,
il guidatore tende a valutare lo scorrere del tempo mediante i 'tic' e
'tac' segnati dai sorpassi effettuati (situazione giudicata positiva)
e da quelli subiti (situazione giudicata negativa). Se si definiscono
'tempi di sorpasso effettuato' e 'tempi di sorpasso subito' gli eventi
di tale tipo che si verificano in un secondo, i primi risultano essere
minori dei secondi (nello studio, durante un intervallo complessivo di
10 minuti, circa 76 dei 600 secondi sono caratterizzati da un evento,
dei quali 33 di sorpasso effettuato e 43 di sorpasso subito). Questa percezione
dello scorrere del tempo porta a considerare erroneamente la propria corsia
meno veloce delle altre. I veicoli in coda si distanziano tra loro quando
si muovono più velocemente e si avvicinano quando si muovono più
lentamente. Conseguentemente, un guidatore può sorpassare più
veicoli in un breve intervallo di tempo, mentre deve passare molto più
tempo affinché possa essere sorpassato dal medesimo numero di veicoli;
i 'tempi di sorpasso effettuato' sono pertanto minori dei 'tempi di sorpasso
subito'. I guidatori non integrano la frequenza e l'intensità di
ognuno di tali momenti e si aspettano erroneamente che il tempo impiegato
nei sorpassi effettuati debba bilanciare quello dei sorpassi subiti. (Change
2000, XIII, 3, p. 8)
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