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Telescopio e strumenti di
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Il telescopio


Rifrattori-telescopi a lenti

  • Acromatici Fraunhofer: principi classici dei rifrattori ma con aberrazioni cromatiche
  • Apocromatici ED: schema ottico con lenti ED, che riducono gran parte delle aberrazioni cromatiche senza tuttavia ridurre il contrasto. Tra questi rifrattori si trovano ottiche molto ben corrette a tre lenti, che correggono aberrazioni cromatiche e curvatura di campo e sono pertanto molto indicate anche per l’astrofotografia.

Riflettori-telescopi a specchi
  • Riflettori Newton: classici telescopi dal nome di Isaac Newton con uno specchio principale ed uno specchio secondario. Sistema semplice e sperimentato.
  • Maksutov Cassegrain: sistema con uno specchio primario ed uno specchio secondario e con una lente di correzione a menisco.
  • Schmid-Cassegrain: come il Maksutov, ma al posto della lente di correzione si trova, davanti all’ottica, una lastra di Schmid per la correzione delle aberrazioni.


Caratteristiche quali l’apertura e la lunghezza focale: maggiore l’apertura del telescopio, maggiora la quantità di luce che verrà raccolta. Questa caratteristica è molto più importante della lunghezza focale, dalla quale dipende invece la possibilità di ingrandimento di un telescopio. Un buon rifrattore offre un’immagine molto ben contrastata. Qui non ci sono componenti lungo il percorso della luce che possano provocare ombreggiature o perdite di luce (come invece accade nei telescopi a specchi). Non ci sono i cosiddetti spikes, e gli ammassi stellari aperti appaiono come punte di spilli e sono molto belli a vedersi. D’altro canto i rifrattori sono prodotti in genere con i diametri più piccoli, altrimenti sarebbero difficili da maneggiare e molto costosi. Inoltre molti rifrattori con corte focali presentano aberrazioni cromatiche. Al contrario i riflettori vengono prodotti con diametri molto ampi ed offrono pertanto una grande quantità di luce. Questo è un elemento molto importante, ad esempio per l’osservazione del Deep-Sky. Quando si confrontano un riflettore ed un rifrattore con la stessa apertura, il riflettore è di regola quello più economico.

Il tipo di montatura: qui la differenza è tra la montatura astronomica (equatoriale) e la montatura semplice (alt-azimutale). La prima può essere consigliata per la maggior parte delle osservazioni perché permette al telescopio di compensare la rotazione terrestre con un unico movimento e di mantenere a fuoco l’oggetto inquadrato. La montatura alt-azimutale è più semplice da allestire e usare, più leggera da trasportare ed è generalmente più indicata per osservazioni terrestri alla luce del giorno.

Alcuni telescopi dispongono di una cosiddetta guida Go-To che permette, premendo un pulsante, di puntare automaticamente il telescopio su un oggetto tra le migliaia di oggetti salvati nella memoria interna.


Cosa si può osservare?

La Luna: il telescopio vi mostra innumerevoli crateri così come i monti centrali. Strutture che indicano un’attività eruttiva alle origini dei crateri.

I pianeti: Il pianeta più grande del nostro Sistema Solare è Giove. E’ un oggetto d’osservazione molto ripagante. Potete osservare le quattro lune galileiane che, con Giove, sembrano un piccolo Sistema Solare. Sono visibili le strutture delle nubi, che cambiano in continuazione. La grande macchia rossa, un ciclone su Giove con 40000 Km di lunghezza. Di Saturno si vedono i grandi anelli, la divisione Cassini, le fasce equatoriali ed a volte delle nubi bianche, ed oltre alle piccole lune si può vedere il più grande satellite del nostro Sistema Solare: la luna di Saturno, Titano.
Di Venere si possono osservare la fasi, perché dalla nostra prospettiva Venere appare illuminata parzialmente dal Sole.

Deep-Sky: al pari degli oggetti del Sistema Solare, si possono osservare anche gli oggetti che sono più distanti. Ad esempio le nebulose planetarie, come la Nebulosa Anello nella Lira (distante 2000 anni luce). Ammassi globulari con 1.000.000 di stelle, come ad esempio M13 (distante circa 30.000 anni luce). Galassie (sistemi stellari come la nostra Via Lattea), ad esempio la galassia di Andromeda (distante 2,5 milioni di anni luce). Si possono osservare anche nebulose ad emissione, dove ci sono stelle, come ad esempio la nebulosa di Orione ad una distanza di circa 1500 anni luce.

Non si può elencare tutto quello che si può vedere con un telescopio – le possibilità sono praticamente infinite, come lo è l’Universo.

Vi vogliamo comunque avvisare di una possibile delusione: spesso le magnifiche fotografie prese con il telescopio Hubble abbelliscono le scatole dei telescopi più piccoli. Non si possono osservare gli oggetti così come sono raffigurati, e la ragione è fondamentalmente che in quei casi si tratta di astrofotografie scattate con tempi di esposizione molto lunghi (parecchi minuti). Ad ogni modo, con un buon telescopio e gli accessori giusti, potete fare voi stessi delle fotografie ugualmente belle.

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Un buon binocolo per conoscere il cielo

In astronomia serve molta pazienza. Sia per fattori principalmente meteorologici, sia per fattori puramente astronomici. A volte infatti si devono aspettare giorni o mesi prima di trovare la serata giusta dal punto di vista della stabilità e trasparenza atmosferica, oppure, passare del tempo a cercare di inquadrare oggetti – se non si dispone di montature computerizzate – che potrebbe sembrare uno spreco di energie. Ma non lo sarà mai!

Per conoscere il cielo si puòlavorare giorno dopo giorno. Acquistare una buona ma economica (inutile se si è agli inizi spendere troppo) mappa stellare vi guiderà nel cielo notturno, per distinguere le costellazioni più facili, come l’Orsa Maggiore, Orione, il ‘Triangolo Estivo’ composto da Cigno, Lira e Aquila.

Bisogna imparare a ‘sfruttare’ lo strumento di osservazione. Non importa se questo sia un semplice piccolo rifrattore Galileiano o un grande e prestante Schmidt Cassegrain. Ogni cosa avrà sempre un suo potenziale che andrà esplorato fino in fondo. Non affrettarsi a volere fin da subito qualcosa di più, quello potrà andare bene per il futuro. Nel frattempo, fare di tutto per diventare ‘esperti’ dello strumento: una maggiore soddisfazione personale si avrà nell’essere consapevoli di aver potuto osservare oggetti nel cielo consci del proprio limite.

Non demoralizzarsi mai. Ci saranno numerose volte, specie agli inizi, dove le aspettative non saranno soddisfatte, oppure per fattori esterni non si potrà portare a termine le osservazioni come pianificate. Utilizzare queste occasioni per imparare dagòi errori commesi(se ci sono stati) o per riuscire a pianificare ancora meglio le prossime sessioni osservative. Il Cosmo ha sempre qualcosa da mostrare!

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