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Come scegliere il primo telescopio

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Parametri importanti di scelta

Età di chi lo utilizza - Il telescopio è ingombrante e può essere pericoloso se puntato verso il Sole. Scegliere lo strumento adatto se si pensa che sarà usato da un bambino da solo oppure sotto l'assistenza di un adulto.

Competenza astronomica - Se si conoscono il moto terrestre, i corpi del Sistema solare, le galassie, le costellazioni e le coordinate celesti il telescopio più adatto è quello a montatura equatoriale. Se non si hanno queste conoscenze è meglio acquistare uno strumento a montatura altazimutale (meno complicato da utilizzare), perché si può muovere facilmente in alto, basso, a destra e sinistra, senza che sia condizionato dal moto apparente del cielo. Molto comodo è poi il telescopio comuterizzato, in grado di puntare da solo gli oggetti celesti che si vogliono osservare. In questo modo, però, si perde la dimestichezza di cercare manualmente i corpi celesti e, quindi, di familiarizzare con il cielo.

Ambiente di osservazione - L'inquinamento luminoso delle città limita fortemente le potenzialità di un telescopio, in prticolare il limite di luminosità osservabile. Le osservazioni in montagna, dove l'aria è più rarefatta, sono da preferire, nel caso se ne abbia la possibilità. In questo caso è consigliabile l'acquisto di un telescopio maneggevole. Anche in città, comunque, la Luna e i pianeti sono ben osservabili nelle serate di calma atmosferica.

Ingrandimento e diametro - Il parametro più importante per un telescopio è il suo diametro, che consente la raccolta di luce dell'oggetto sotto osservazione. Maggiore è il diametro (inteso come diametro di apertura dell'obiettivo ottico), più luce raccoglie lo strumento, consentendo quindi di osservare anche corpi celesti debolmente luminosi. L'ingrandimento è un fattore secondario, mentre è importante la qualità delle lenti e degli specchi. Per osservare la Luna e i pianeti è sufficiente una piccola apertura  (70-80 mm), mentre l'osservazione del cielo profondo necessità in modo indispensabile di un diametro elevato. A seconda del tipo di osservazione che si effettua, possono migliorare la resa del telescopio l'aggiunta di ulteriori lenti, d un tubo ottico e di altri accessori.


 

Tipi di telescopio

Il telescopio è composto da un tubo (che contiene l’ottica, ossia l’insieme delle lenti, degli specchi, dei prismi ecc., che fanno parte dello strumento), dalla montatura e dal cavalletto. Si distinguono telescopi a lenti (rifrattori) da telescopi a specchi (riflettori). Questi due schemi si suddividono a loro volta in diverse categorie.

Rifrattori-telescopi a lenti

Acromatici Fraunhofer: principi classici dei rifrattori ma con aberrazioni cromatiche
Apocromatici ED: schema ottico con lenti ED, che riducono gran parte delle aberrazioni cromatiche senza tuttavia ridurre il contrasto. Tra questi rifrattori si trovano ottiche molto ben corrette a tre lenti, che correggono aberrazioni cromatiche e curvatura di campo e sono pertanto molto indicate anche per l’astrofotografia.
Riflettori-telescopi a specchi
Riflettori Newton: classici telescopi dal nome di Isaac Newton con uno specchio principale ed uno specchio secondario. Sistema semplice e sperimentato.
Maksutov Cassegrain: sistema con uno specchio primario ed uno specchio secondario e con una lente di correzione a menisco.
Schmid-Cassegrain: come il Maksutov, ma al posto della lente di correzione si trova, davanti all’ottica, una lastra di Schmid per la correzione delle aberrazioni.


Caratteristiche
Apertura e lunghezza focalemaggiore è l’apertura del telescopio, maggiore è la quantità di luce che viene raccolta. Questa caratteristica è molto più importante della lunghezza focale, dalla quale dipende invece la possibilità di ingrandimento di un telescopio. Un buon rifrattore offre un’immagine molto ben contrastata. In un rifrattore non ci sono componenti lungo il percorso della luce che possano provocare ombreggiature o perdite di luce (come invece accade nei telescopi a specchi). Non ci sono i cosiddetti spikes, e gli ammassi stellari aperti appaiono come punte di spilli e sono molto belli a vedersi. D’altro canto i rifrattori sono prodotti in genere con i diametri più piccoli, altrimenti sarebbero difficili da maneggiare e molto costosi. Inoltre, molti rifrattori con corte focali presentano aberrazioni cromatiche. Al contrario i riflettori vengono prodotti con diametri molto ampi ed offrono pertanto una grande quantità di luce. Questo è un elemento molto importante, per esempio per l’osservazione del cielo profondo (deep-sky). Quando si confrontano un riflettore e un rifrattore con la stessa apertura, il riflettore è di regola quello più economico.

Tipo di montatura: qui la differenza è tra la montatura astronomica (equatoriale) e la montatura semplice (alt-azimutale). La prima può essere consigliata per la maggior parte delle osservazioni, perché permette al telescopio di compensare la rotazione terrestre con un unico movimento e di mantenere a fuoco l’oggetto inquadrato. La montatura alt-azimutale è più semplice da allestire e usare, più leggera da trasportare ed è generalmente più indicata per osservazioni terrestri alla luce del giorno.

Alcuni telescopi dispongono di una montatura che permette, premendo un pulsante, di puntare automaticamente il telescopio su un oggetto tra le migliaia di oggetti salvati in una memoria interna dello strumento.

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Cosa si può osservare?

Luna: il telescopio vi mostra innumerevoli crateri, così come i monti centrali. Si tratta di strutture che indicano un’attività eruttiva alle origini dei crateri.
Pianeti: Il pianeta più grande del nostro Sistema Solare è Giove. E’ un oggetto d’osservazione molto ripagante. Potete osservare le quattro lune galileiane che, con Giove, compongono un piccolo Sistema Solare. Sono visibili le strutture delle nubi, che cambiano in continuazione. Si nota inoltre la grande macchia rossa, un ciclone che imperversa su Giove da almeno 300 anni con 40.000 km di lunghezza. Di Saturno si vedono i grandi anelli, la divisione Cassini, le fasce equatoriali e a volte delle nubi bianche. Oltre alle piccole lune, si può inoltre vedere il più grande satellite del nostro Sistema Solare: la luna di Saturno, Titano.

Di Venere si possono osservare la fasi, perché dalla nostra prospettiva Venere appare illuminata parzialmente dal Sole.

Deep-Sky: si possono osservare le nebulose planetarie, come la Nebulosa Anello nella costellazione della Lira (distante 2000 anni luce). Ammassi globulari con 1.000.000 di stelle, come per esempio M13 (distante circa 30.000 anni luce). Galassie (sistemi stellari come la nostra Via Lattea), per esempio la galassia di Andromeda (distante 2,5 milioni di anni luce). Sono osservabili anche le nebulose a emissione, dove sono presenti stelle, come per esempio la nebulosa di Orione, a una distanza di circa 1500 anni luce.

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Un buon binocolo per conoscere il cielo

In astronomia serve molta pazienza, sia per fattori meteorologici che puramente astronomici. A volte, infatti, si devono aspettare giorni, o mesi, prima di trovare la serata giusta dal punto di vista della stabilità e trasparenza atmosferica; oppure passare del tempo a cercare di inquadrare oggetti, se non si dispone di montature computerizzate.

Per conoscere il cielo busogna farlo giorno dopo giorno. Inizialmente è sufficiente acquistare una buona (ed economica) economica mappa stellare, che vi guiderà nel cielo notturno per distinguere le costellazioni più facili da trvare, come l’Orsa Maggiore, Orione e il Triangolo Estivo, composto da Cigno, Lira e Aquila.

Bisogna imparare a sfruttare lo strumento di osservazione. Non importa se questo sia un semplice piccolo rifrattore galileiano o un grande e prestante Schmidt Cassegrain. Ogni cosa avrà sempre un suo potenziale che andrà esplorato fino in fondo. Non bisogna affrettarsi a volere vedere fin da subito tutto. Per diventare esperti dello strumento serve tempo.
Numerose volte, specie agli inizi, le aspettative non saranno soddisfatte, per diverese cause. <tuttavia anche queste occasioni servono per imparare. Abbiate pazienza: il Cosmo ha sempre qualcosa da mostrare!

 
 
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