Le piramidi si allineano con le stelle?

piramide orione giza

Misteriose costruzioni

Gli antichi egizi osservavano da vicino il cielo notturno della Terra e chiamavano le costellazioni in onore dei loro dei. Ma i costruttori delle piramidi hanno davvero realizzato questi monumenti pensando alle stelle?

L’idea è plausibile ma non c’è alcuna certezza che le cose siano andate effettivamente così. Tra i tanti allineamenti proposti il più famoso è quello con il il Complesso della Piramide di Giza, che comprende la Grande Sfinge e tre piramidi principali: la Piramide di Menkaure, la Piramide di Chefren e la Grande Piramide di Giza.

Le piramidi furono costruite nei decenni intorno al 2500 a.C., durante un periodo chiamato Antico Regno dell’Antico Egitto. Quindi, qualsiasi allineamento celeste che hanno con il cielo notturno dovrebbe corrispondere a come apparivano in cielo circa 4.500 anni fa.

Piramidi egizie: una porta verso le stelle?

Le teorie sulla connessione delle piramidi con le stelle risalgono a molto tempo fa, ma è stato soprattutto negli anni Ottanta del secolo scorso che hanno avuto un grosso impulso.

All’epoca, infatti, il ricercatore Robert Bauval avanzò l’idea che esista una somiglianza tra la disposizione delle tre piramidi del Complesso di Giza e la relativa separazione tra le tre stelle della Cintura di Orione, nella omonima costellazione, e che le piramidi siano state create per essere una sorta di porta di accesso verso le stelle.

Con il passare degli anni, tuttavia, questa idea ha perso la sua validità, sia perché non ci sono prove fisiche che dimostrino una tale correlazione, sia perché non c’è nulla nei testi egiziani che indichi che le piramidi siano state progettate intenzionalmente in questo modo.

Inoltre sembra che la Piramide di Menkaure, molto più piccola, non sia stata costruita insieme alle altre: se così fosse la correlazione delle piramidi con le stelle perderebbe di significato.

Pozzi verso le stelle

La teoria della correlazione di Orione è nata dalle interpretazioni da parte dei ricercatori di due misteriosi e stretti pozzi scoperti nella Grande Piramide di Giza. Questi pozzi si estendono dalla cosiddetta Camera del re.

Alcuni esperti hanno suggerito che sono pozzi d’aria. Altri ricercatori, tuttavia, pensano che questi tunnel servissero da vie per il paradiso.

Negli anni Sessanta un gruppo di egittologi suggerì che si trattava in realtà di pozzi stellari, costruiti per puntare verso stelle e costellazioni importanti, in particolare verso la stella polare.

Questo perché la stella polare si considera imperitura, come i faraoni. I pozzi sono tuttavia orientati in modo approssimativo e non c’è modo attualmente di esplorarli.

Esplorazioni robotiche

Nel 2020, i ricercatori dell’Università di Leeds, nel Regno Unito, hanno messo a punto un piccolo robot che ha attraversato con successo tutti i 60 metri di un pozzo, raccogliendo nove ore di riprese video lungo il percorso.

Il robot è stato in grado di far passare una telecamera oltre la pietra che blocca il pozzo, permettendogli di scoprire una piccola camera con elaborati simboli disegnati sul pavimento. Ma la presenza di una seconda pietra che il robot non ha potuto superare ha posto fine al suo cammino e, quindi, alle ricerche.

Allineamenti celesti

Altri allineamenti sono enigmatici. Il tramonto del solstizio d’inverno cade, infatti, sopra la Piramide di Menkaure vista dalla Grande Sfinge di Giza; e anche gli angoli della Grande Piramide di Giza si allineano bene con le direzioni cardinali di nord, sud, est e ovest.

I ricercatori hanno passato anni a cercare di capire come i costruttori fossero in grado di allineare la piramide in modo così preciso, e la maggior parte ormai è convinta che gli antichi ingegneri usassero il movimento del Sole.

Quindi, è chiaro che le piramidi hanno anche un significato celeste e che sono state costruite pensando al cielo. Il dibattito resta però controverso sul possibile allineamento delle tre piramidi con la Cintura di Orione.

Esistono delle somiglianze, ma l’allineamento intenzionale sembra da escludere. Anche i computer utilizzati per determinare le posizioni passate di molte stelle hanno sfatato l’idea che circa 10.000 anni fa le piramidi fossero allineate con la Cintura di Orione.

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