Stella nova in Cassiopea

stella nova

Splendore all’estremo nord

C’è una “nuova stella” – una nova classica – in mostra tra le stelle della costellazione di Cassiopea. Si tratta di Nova Cas 2021, scoperta il 18 marzo con una magnitudine intorno a +9,6, ma che sembra essersi rapidamente illuminata intorno alla magnitudine +7,5 il 19 marzo.

Nova Cas 2021 dovrebbe essere visibile con un binocolo 10 x 50 o con un piccolo telescopio nella posizione di coordinate: Ascensione Retta: 23h 24m 47.60s; Declinazione: + 61 ° 11 ‘14,0″.

È posizionata a soli 2,5 minuti d’arco a nord-est della stella HIP 115566 (SAO 20610) di magnitudine +8,9, che a sua volta si trova a 24 minuti d’arco a sud del luminoso ammasso stellare aperto Messier 52 (NGC 7654).

Cassiopea è circumpolare (non tramonta mai) nell’emisfero boreale. Nel corso della serata la costellazione scende verso l’orizzonte, raggiungendo il suo punto più basso verso nord poco prima di mezzanotte. Quando il cielo si schiarisce con l’inizio del crepuscolo nautico (quando il Sole si trova tra i 12 e i 6 gradi sotto l’orizzonte), alle 4.45 circa GMT, Nova Cas 2021 raggiunge un’altitudine di circa 40 gradi sopra l’orizzonte nord-nord-orientale.

Scoperta e spettro

Nova Cas 2021 è stata scoperta dall’astronomo giapponese dilettante Yuji Nakamura il 18 marzo a circa 10 ore UT, quando brillava intorno alla magnitudine +9,6. Lo scienziato ha scattato quattro fotogrammi da 15 secondi con un obiettivo 135 mm, f / 4 accoppiato a una fotocamera CCD (una configurazione che forniva una magnitudine limite di +12) e ha inoltre riferito che nessun oggetto è stato visto nella posizione dell’oggetto transiente sui fotogrammi ripresi con la stessa attrezzatura il 14 marzo.

Poche ore dopo, gli astronomi professionisti dell’Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone hanno ottenuto uno spettro dell’oggetto stellare con il telescopio Seimei da 3,8 m dell’Osservatorio di Okayama e la fotometria attraverso un telescopio da 0,4 m dell’Università di Kyoto.

Lo spettro ha rivelato le caratteristiche di una nova classica, con linee di emissione della serie Balmer, N-III 4640 e He-II 4686, e linee di emissione He-I con profili P-Cyg. Sono state inoltre trovate e identificate le linee di emissione N-II 5679, C-III 5695 e Paschen.

Come nasce una stella nova

Le novae sono stelle variabili esplosive che presentano un netto aumento della loro luminosità insieme a una cospicua espulsione di materia. La denominazione deriva dal fatto che, poiché esse compaiono in cielo quasi improvvisamente, anticamente questo fatto era interpretato come la manifestazione della formazione di una nuova stella.

La luminosità di una nova può aumentare fino a 13 (eccezionalmente anche più) magnitudini in un periodo di tempo che va da qualche ora a qualche giorno; nel caso di aumenti di luminosità (di minore ampiezza) ripetuti nel tempo, si parla di ‘novae ricorrenti’.

L’osservazione di una nova è un evento molto poco probabile, perché bisogna essere abili e fortunati a individuare un corpo luminoso in una zona di cielo dove prima non c’era alcuna stella, o, meglio, dove c’era una stella poco luminosa poi diventata nova.

Il meccanismo che dà origine al fenomeno è il trasferimento di materia verso una nana bianca (stella che, a seguito del collasso gravitazionale ha raggiunto dimensioni planetarie e densità elevatissime) da parte dell’altra componente di un sistema binario, a causa della forte azione gravitazionale.

Credit: Treccani

L’accrescimento di materia fa aumentare la temperatura dello strato di idrogeno della nana bianca, fino a raggiungere il valore necessario per l’innesco della fusione nucleare dell’idrogeno in elio, con conseguente grande aumento di luminosità ed espulsione dello strato esterno della stella.

Il comportamento di molte novae è notoriamente imprevedibile e quindi le osservazioni di Nova Cas 2021 sono importanti, soprattutto perché sembra essere stata scoperta in una fase iniziale.

Fonti: AstronomyNow; Astronomer’s Telegram; Central Bureau for Astronomical Telegrams.

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