Osservare i confini dell’Universo

Scrutare il Cosmo

Sta per completarsi la costruzione del telescopio gigante Magellano (Giant Magellan Telescope, GMT), situato nel deserto di Atacama, in Cile. Questo strumento raccoglierà immagini dell’Universo 10 volte più nitide di quelle prodotte dal telescopio spaziale Hubble.

Scatterà foto di pianeti lontani e cercherà segni di vita, rivelerà le masse e le composizioni delle galassie neonate e analizzerà come le stelle nascono e muoiono.

Alto circa come 13 piani di un palazzo e con un peso di più di 6 milioni di chilogrammi, inclusa la struttura di supporto, il GMT farà parte di una nuova generazione di “telescopi estremamente grandi” che gli astronomi ritengono forniranno nuove intuizioni sui misteri irrisolti dell’Universo.

Il salto di sensibilità e risoluzione che si avrà con GMT rivoluzionerà la nostra comprensione di tutte le aree dell’astronomia, dalla formazione e l’evoluzione degli oggetti che possiamo vedere, come pianeti, stelle, buchi neri e galassie, alla cosmologia e le cose che non possiamo vedere direttamente, come la natura della materia oscura e dell’energia oscura.

Impresa ingegneristica

Si è cominciato a montare il sesto dei sette enormi specchi che saranno disposti a forma di fiore per formare la principale superficie di raccolta della luce del telescopio. Lo specchio è un elemento fondamentale del telescopio: più grande è lo specchio, più in profondità riusciamo a vedere nell’Universo e più dettagli possiamo trovare

Ogni specchio richiede quattro anni di lavoro per essere realizzato. Innanzitutto, ingegneri e tecnici costruiscono uno stampo a forma di nido d’ape e lo riempiono con 20 tonnellate di vetro estremamente puro.

La struttura a nido d’ape rende lo specchio relativamente leggero, date le sue enormi dimensioni: più di 8 metri di diametro. Successivamente, una fornace riscalda il vetro a oltre 1.000 gradi per farlo scorrere come il miele.

Il forno gira in modo che quando il vetro si scioglie, si sposta sui lati dello stampo per formare una superficie curva. Il raffreddamento accurato del vetro a temperatura ambiente richiede mesi.

Dopo che lo specchio è stato fuso, deve essere molato e lucidato attraverso un processo lungo anni, fino a quando non si discosta di pochissimo dalla sua forma prevista. Per ottenere questa estrema precisione, i ricercatori hanno dovuto inventare nuovi strumenti di lucidatura e nuovi metodi per misurare la forma dello specchio.

Oltre ai suoi grandi specchi primari, il design del telescopio GMT include specchi secondari più piccoli che possono modificare la loro forma 1.000 volte al secondo, adattandosi per contrastare lo “scintillio” che la turbolenza dell’aria nell’atmosfera trasmette alla luce delle stelle.

Fonti: Inside Science; Astronomy.com

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>