Affascinante desiderio umano

In linea puramente ipotetica, la teoria della relatività generale non vieta i viaggi nel tempo, e in particolare nel passato.

Già verso la fine degli anni Trenta del secolo scorso, sulla scia delle sconcertanti conseguenze delle idee di Einstein sui concetti consolidati di spazio e tempo, alcuni fisici affrontarono la questione prendendo in considerazione il movimento rotatorio di corpi molto pesanti, che ha l’effetto di trascinare con sé lo spazio e anche il tempo, quindi di deviare la freccia temporale, ossia la direzione dello scorrere del tempo.

Einstein rimase cauto su tali conseguenze, pensando che le soluzioni della sua teoria che permettono i viaggi nel passato violano probabilmente qualche altro principio fisico e quindi non la rendono possibile.

Negli anni Novanta, per avvalorare la possibilità di viaggiare a ritroso nel tempo, fu ipotizzata l’esistenza delle cosiddette stringhe cosmiche, ossia filamenti di lunghezza infinita residuo dell’Universo primordiale.

Cosa dice la teoria

La spiegazione teorica più semplice di possibili viaggi nel tempo richiede la progettazione di una struttura spaziotemporale appropriata, il cosiddetto cunicolo spaziotemporale (ipotetico tunnel nello spazio-tempo).

cunicoli spaziotemporali sono regioni di spazio che interagiscono con lo spazio ordinario soltanto nelle due imboccature e agiscono da scorciatoie nello spazio e nel tempo.

Se le due imboccature del cunicolo sono ferme l’una rispetto all’altra, il tempo passa per entrambe allo stesso modo ed esse sono contemporanee; se invece una delle due imboccature si muove velocemente rispetto all’altra e poi torna nella sua posizione, per essa il tempo è rallentato (per i principi della relatività ristretta) e il cunicolo unisce due punti non più contemporanei, diventando una macchina del tempo: chiunque entri da un lato e ne esca dall’altro ha viaggiato nel tempo.

Dalla teoria alla pratica

I cunicoli spaziotemporali non sono mai stati osservati, ma esistono come soluzioni matematiche delle equazioni di Einstein. Un semplice progetto di una macchina del tempo richiede pertanto di trovare un cunicolo spaziotemporale abbastanza grande (per poterci entrare dentro) e di far muovere ad alta velocità una delle due imboccature rispetto all’altra.

Film sulle macchine del tempo

Diversi film hanno affrontato la questione di viaggiare nel tempo, in modo più o meno fantasioso. Tra questi, citiamo Interstellar (uscito nel 2014), L’uomo che visse nel futuro (1960) e la trilogia di Ritorno al futuro (1985, 1989, 1990).

Nella scena seguente del film L’uomo che visse nel futuro (The time machine), l’inventore George Wells testa la macchina del tempo. Nella storia, la macchina viene presentata senza lunghi preamboli e non si spiega come funziona e come è stata costruita.