Osservare i confini dell’Universo

Scrutare il Cosmo

Sta per completarsi la costruzione del telescopio gigante Magellano (Giant Magellan Telescope, GMT), situato nel deserto di Atacama, in Cile. Questo strumento raccoglierà immagini dell’Universo 10 volte più nitide di quelle prodotte dal telescopio spaziale Hubble.

Scatterà foto di pianeti lontani e cercherà segni di vita, rivelerà le masse e le composizioni delle galassie neonate e analizzerà come le stelle nascono e muoiono.

Alto circa come 13 piani di un palazzo e con un peso di più di 6 milioni di chilogrammi, inclusa la struttura di supporto, il GMT farà parte di una nuova generazione di “telescopi estremamente grandi” che gli astronomi ritengono forniranno nuove intuizioni sui misteri irrisolti dell’Universo.

Il salto di sensibilità e risoluzion...

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Stella nova in Cassiopea

stella nova

Splendore all’estremo nord

C’è una “nuova stella” – una nova classica – in mostra tra le stelle della costellazione di Cassiopea. Si tratta di Nova Cas 2021, scoperta il 18 marzo con una magnitudine intorno a +9,6, ma che sembra essersi rapidamente illuminata intorno alla magnitudine +7,5 il 19 marzo.

Nova Cas 2021 dovrebbe essere visibile con un binocolo 10 x 50 o con un piccolo telescopio nella posizione di coordinate: Ascensione Retta: 23h 24m 47.60s; Declinazione: + 61 ° 11 ‘14,0″.

È posizionata a soli 2,5 minuti d’arco a nord-est della stella HIP 115566 (SAO 20610) di magnitudine +8,9, che a sua volta si trova a 24 minuti d’arco a sud del luminoso ammasso stellare aperto Messier 52 (NGC 7654).

Cassiopea è circumpolare (non tramonta mai) nell’emisfero boreale...

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Perché l’Universo contiene qualcosa piuttosto che niente

universo

Materia e antimateria

Secondo i dettami della relatività einsteiniana e le leggi della teoria quantistica, con il Big Bang si sarebbe dovuto creare un numero uguale di particelle e dei loro opposti. Tuttavia, quando materia e antimateria si incontrano, si annichiliscono a vicenda, producendo pura energia. Pertanto, l’Universo dovrebbe essere vuoto.

Così ovviamente non è. Della popolazione originale di protoni ed elettroni dell’universo, approssimativamente solo una particella su un miliardo è sopravvissuta ai primi secondi della creazione. E’ comunque sufficinete per popolare i cieli di stelle, pianeti ed esseri umani.
In un Universo perfetto, quindi, non esisteremmo!

Le leggi della fisica non sono simmetriche?

Negli anni molti scienziati hanno cercato di capire come mai e...

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Cunicoli spaziotemporali attraversabili?

Cunicolo spaziotemporale

Scorciatoie nello spazio-tempo

In un interessante articolo pubblicato sulla rivista Physical Review Letters si parla della possibilità di viaggiare nell’Universo attraverso i wormhole, cunicoli spaziotemporali la cui esistenza è teoricamente resa possibile dalla relatività generale.

L’idea è di costruire cunicoli attraversabili nello spazio-tempo senza bisogno di alcuna forma di materia esotica, sulla base dei lavori di Albert Einstein e Nathan Rosen, che hanno cercato di capire come le particelle elementari potrebbero comportarsi nello spazio-tempo curvo.

I due scienziati consideravano le coppie particella-antiparticella come due estremità di un tubo spaziotemporale, una sorta di ponte con un buco nero da un lato e un buco nero, o buco bianco, dall’altro.

Si possono at...

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La pioggia in un mondo alieno

gocce di pioggia

Precipitazioni di metano

Su Titano, la luna più grande di Saturno, piove regolarmente. Come per la Terra, queste piogge sono il risultato del liquido che evapora sulla superficie, si condensa nell’atmosfera e ricade in superficie come precipitazione.

Sul nostro pianeta questo processo è noto come ciclo idrologico (o dell’acqua), ed è una parte indispensabile del nostro clima. Nel caso di Titano ci sono tutti gli stessi passaggi, ma è il metano che viene scambiato nel ciclo e non l’acqua.

Piogge di qualsiasi tipo

Negli ultimi anni, gli scienziati hanno trovato prove di processi simili che coinvolgono esopianeti, con qualsiasi elemento, dal metallo fuso alla pioggia di lava! Ciò solleva la questione di quanto possano essere esotiche le piogge sui mondi alieni...

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Quanto è scuro il cielo?

cielo scuro

Misurare il buio per contare le galassie

Anche se il cielo ci appare blu di giorno, la notte, lontani dalle luci della città, si presenta molto scuro. In effetti lassù, oltre la nostra atnosfera, a dominare è il buio, appena sottratto da un leggero bagliore dovuto alla presenza delle galassie, anche quelle che non riusciamo a vedere.

Possiamo allora domandarci quanto scuro è il cielo e cosa ci dice questa oscurità sul numero di galassie presenti nell’universo visibile? Questo numero si stima, per esempio, contando le galassie osservabili in campo profondo dal telescopio spaziale Hubble in una determinata area di cielo e moltiplicandolo per l’area totale del cielo.

Una stima effettuata in questo modo ha suggerito che nel Cosmo ci sono circa due trilioni (ossia due miliardi d...

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Ricostruito l’Universo primordiale

universo

Improvvisa accelerazione

Il supercomputer ATERUI II dell’Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone (NAOJ) ha consentito di investigare le condizioni dell’inflazione primordiale, uno degli eventi più enigmatici nella storia dell’universo, quando si ebbe un’accelerazione cosmica molto rapida.

Subito dopo il Big Bang l’Universo è improvvisamente aumentato di oltre un trilione di trilioni di volte in meno di un trilionesimo di trilionesimo di microsecondo, ma nessuno sa il come e il perché.

L’inflazione avrebbe creato fluttuazioni di densità primordiali che sarebbero all’origine di piccole disomogeneità gravitazionali cresciute fino a dare vita a strutture come le galassie e gli ammassi di galassie che oggi vediamo.

Simulati 4000 universi

Il supercomputer ATERUI II ...

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Margherita Hack in un fumetto

Stelle di Margherita Hack

Graphic novel che racconta le sue stelle

La passione per le stelle della popolare astronoma Margherita Hack è raccontata in un libro a fumetti. Sono affrontati anche i quesiti più importanti della scienza moderna, come la possibilità di viaggiare nel tempo o l’esistenza degli extraterrestri.

Nel libro sono presenti anche diversi aneddoti riguardanti la vita dell’astronoma, dai ricordi di scuola, alle sue convinzioni politiche e religiose, alla sua carriera presso l’Osservatorio astronomico di Trieste.

Non mancano le descrizioni scientifiche delle sue ricerche e di quelle che hanno accompagnato la sua vita, in particolare dei metodi per osservare l’Universo, come quello legato alla recente scoperta delle onde gravitazionali, grazie alle quali si è aperta una nuova ‘finestra’ d...

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La sonda degli Emirati arabi

Emirati arabi su Marte

Per la prima volta, una sonda degli Emirati Arabi Uniti ha raggiunto Marte. Si tratta di Hope Mars (chiamata anche Emirates Mars mission), lanciata il 19 luglio 2020 e entrata in orbita attorno al pianeta rosso il 9 febbraio 2021 alle 16:41, azionando i suoi propulsori per 27 minuti per rallentare abbastanza da scivolare in un’orbita ellittica di cattura attorno all’equatore del pianeta.

La missione ha il compito di monitorare la meteorologia e la climatologia marziana, di studiare gli scambi energetici che avvengono nella bassa atmosfera del pianeta e di investigare le specie chimiche negli strati più alti dell’atmosfera, al di sopra dei 100 km di altitudine. Studierà anche come l’ossigeno atmosferico e l’idrogeno sfuggono nello spazio.

Tre sono gli s...

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Un ‘mare’ di onde gravitazionali

Pulsar e onde

La Terra potrebbe oscillare in un oceano di deboli onde gravitazionali generate da buchi neri supermassicci. Tale conclusione deriva dall’analisi dei tempi degli impulsi inviati da 45 pulsar, effettuata utilizzando il Greenbank Radio Telescope e l’Osservatorio di Arecibo, recentemente crollato.

Le pulsar (stelle collassate) sono dei ‘fari’ galattici che ruotano molto velocemente inviando a intervalli regolari fasci di onde radio che si propagano verso la Terra. Si sono osservate variazioni improvvise nei tempi di questi impulsi, che si pensa siano dovute al passaggio di deboli segnali di onde gravitazionali.

La rete di pulsar crea quindi una sorta di rilevatore di onde gravitazionali delle dimensioni di una galassia all’interno della nostra Via Lattea...

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