Ho scritto questo libro perché sono convinto che una lacuna nella conoscenza scientifica è un posto allettante dove poter trovare qualcosa di prezioso, per lo meno fino a che la lacuna non viene colmata.
L’ignoto è un campo di possibilità che lascia spazio al mistero. Non è un limite, ma una porta socchiusa verso una promessa di scoperte, un invito a esplorare ciò che ancora non sappiamo.
È un’attrazione irresistibile per menti curiose, il luogo dove l’immaginazione si affianca al metodo, e dove ogni domanda è più preziosa della risposta che, prima o poi, verrà trovata. È il fertile terreno di ipotesi audaci e di intuizioni geniali.
Con un’esposizione chiara e comprensibile per tutti, nel libro si cerca di rispondere alle seguenti domande:
- Cosa c’era prima del big bang?
- Cosa c’è nell’universo?
- Cosa c’è oltre l’universo osservabile?
- Esistono altre civiltà intelligenti nel cosmo?
- Qual è il senso della nostra presenza nell’universo?
L’ultimo enigma è particolarmente affascinante e penso possa essere affrontato decodificando la nostra esistenza all’interno delle misteriose leggi dello spazio e del tempo. Noi siamo certamente poca cosa in confronto all’universo, ma possediamo qualcosa di speciale: la consapevolezza della nostra esistenza.
Ci poniamo continuamente nuove domande sull’universo e in questa complicità con esso si cela il significato dell’esistenza umana: se non ci fossimo noi a indagare l’universo, i suoi misteri resterebbero silenziosi.
