I biglietti Gratta e Vinci sono composti da 22 strati di inchiostro ed è pertanto impossibile leggerli in trasparenza, neanche se illuminati fortemente e con luce ultravioletta.
Le parti da grattare non possono alterarsi con il tempo, perché sottoposte a un procedimento che ne garantisce una lunga integrità: in fase di costruzione sono infatti bombardati con violente scariche elettriche e composti di reagenti.
A garantire l'integrità dei Gratta e Vinci – anche a seguito di tentativi di manomissioni – c'è poi un apposito laboratorio (sorvegliato da decine di telecamere) che si occupa di controllare continuamente – 24 ore su 24 e sette giorni su sette – l'inviolabilità dei biglietti. Sono ben 54 i test che vengono fatti per accertarsi che nessun biglietto contenga delle imperfezioni.
I biglietti contengono al loro interno una fitta rete di filigrane, analoghe a quelle utilizzate per stampare le banconote, che fanno in modo che risulti impossibile ritagliare pezzi da un Gratta e Vinci e da un altro per comporne uno vincente.
Il centro di produzione dei Gratta e Vinci più importante si trova a Lakeland, in Florida, il migliore del genere, con la più grande macchina da stampa di tali biglietti, in grado di stamparne 15 miliardi l'anno, su rotoli di carta lunghi ben 11 chilometri che poi sono inseriti in scatoloni da spedire ai vari destinatari.
La stampa avviene su due piani del biglietto: in quello inferiore ci sono gli elementi che compaiono su tutti i Gratta e Vinci, mentre quello superiore contiene le diverse sequenze da grattare, vincenti oppure no.
I Gratta e Vinci stampati in questo laboratorio non sono soltanto quelli italiani (arrivano via mare, in circa tre settimane), perché sono distribuiti a tanti altri Paesi del mondo.
L'inchiostro che viene utlizzato per la stampa è di tipo sostenibile, non dannoso per l'ambiente: non si tratta, infatti, dell'inchiostro tradizionale – che ben conosciamo per il maleodore che emana – ma di una innovativa sostanza inodore a base di acqua.
Ogni biglietto contiene un codice a barre – anch'esso situato sotto una patina da grattare – nella cui sequenza è memorizzata l'eventuale vincita. Questa sequenza è protetta da una lunga password (più complessa di quelle che si utilizzano per entrare nei conti delle banche) ed è pertanto inviolabile.
Un software (e non una persona) distribuisce a caso i biglietti vincenti e li distribuisce – sempre casualmente – nei diversi scatoloni spediti ai destinatari. Il computer non è collegato a Internet, quindi non può essere attaccato da maleintenzionati. E' inutile cercare di capire quanto e come sono distribuite le vincite, perché il software distribuisce i premi a caso e su un periodo di tempo.
Queste vincite sono frazionate in base a cicli di stampa, che impediscono che molti biglietti vincenti possano trovarsi 'ammucchiati' in qualche pacco mentre in altri non ce ne sia nessuno o pochi.