I numeri ritardatari (clicca nel link che si trova più avanti per osservare la lista dei ritardi) suggeriscono una tendenza matematica degli estratti del gioco del Lotto, ma da punto di vista strettamente matematico non influiscono sull'uscita dei numeri estratti in futuro (v. sotto). Tuttavia sono la fonte primaria dei giocatori che cercano di vincere al Lotto. Il motivo è puramente psicologico, perché se un numero non esce da tanto tempo, ci si aspetta che prima o poi esca, così come se lanciando tante volte un dado (non truccato!) senza che esca la faccia con il 6, ci aspettiamo che prima o poi questa faccia si presenti. In effetti, pur se dal punto di vista matematico non si può escludere che il 6 non esca mai (perché ogni volta la probabilità che sca è sempre la stessa), l'esperienza ci dice che prima o poi uscirà. Diciamo quindi che, anche se non suffragati da evidenza scientifica, i ritardatari sono l'unico sostegno che convince i giocatori. Ecco perché sono qui presentati.
Nel corso degli anni ci sono stati numeri che sono stati estratti dopo un lungo ritardo. Tra quelli più famosi, si ricordano il 34 a Cagliari (assenza per 203 estrazioni, uscito poi il 1° aprile 2006) e il 71 sempre a Cagliari (191 assenze, uscito il 26 giugno 1971). Il numero 8 non è uscito a Roma per ben 201 volte, prima di essere estratto il 23 agosto 1941. A Bari ci sono stati ben quatro numeri fortemente ritardatari: 55 (196 assenza), 82 (193), 47 (189) e 28 (187).
Dal punto di vista matematico, i ritardatari sono regolati dalla legge dei grandi numeri, che nel caso del gioco del Lotto si può esprimere dicendo che quando le estrazioni tendono a infinito la frequenza di uscita di un numero tende alla sua probabilità di uscita. Ciò è vero, però, se le estrazioni fossero continue e non nel caso reale di estrazioni tutte indipendenti le une dalle altre.
La probabilità di uscita di un numero su una ruota è 5/90, ossia 1/18. Questa probabilità resta comunque tale per tutte le estrazioni, perché queste sono tutte indipendenti le une dalle altre. L'analisi dei ritardatari prima di giocare può essere fatta, ma tenendo a mente queste considerazioni.
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Questa frase indica il fatto che la probabilità che succeda qualcosa sapendo ciò che è successo prima è uguale alla probabilità che succeda quel qualcosa e basta, perché gli eventi precedenti non influiscono in alcun modo sulle probabilità di uscita di un evento, che sono e restano comunque le stesse.
Se trasferiamo questo discorso al gioco del Lotto, ciò significa che le estrazioni non hanno memoria di ciò che è successo prima, perché le estrazioni sono tutte indipendenti l'una dall'altra, dal momento che le palline sono ogni volta reinserite nella macchina del sorteggio.
In pratica, la probabilità che nella prossima estrazione esca un determinato numero su una ruota del Lotto sapendo che questo numero non è uscit0, diciamo, per 500 volte di fila, è la stessa di ogni altro numero.