Spunti

Il rasoio di Occam e l’eleganza di una teoria

Una teoria fisica può essere valutata in diversi modi. Naturalmente nel giudizio la verifica sperimentale e il suo adattamento alla realtà sono molto importanti, ma non meno decisivi sono la coerenza matematica e anche le considerazioni di carattere estetico, seppure queste ultime sono chiaramente anche soggettive.

In questo quadro si inserisce anche il cosiddetto rasoio di Occam, che consiste nella eliminazione delle complicazioni superflue di una teoria.

L’applicazione del rasoio di Occam dovrebbe far diventare una teoria più semplice e quindi, forse, anche più elegante. Ma come facciamo a stabilire quale tra due teorie è la più semplice?

Prendiamo a titolo di esempio la teoria dell’attrazione gravitazionale di Newton e la teoria di Hall, formulata ventun anni prima della teoria della relatività di Einstein per spiegare l’osservazione di una piccola anomalia nell’avanzamento del perielio del pianeta Mercurio ( il perielio è il punto dell’orbita di un pianeta più vicino al Sole). Quale teoria è la più semplice?

Nella teoria di Hall la formula di attrazione gravitazionale è identica a quella presente nella teoria di Newton; l’unica differenza è data dalla sostituzione del valore 2 a denominatore con il valore 2,00000016:

F=Gm1m2/d2 (Newton); F=Gm1m2/d2,00000016 (Hall)

La teoria di Hall è appena più complicata di quella di Newton, tuttavia si accordava un po’ meglio anche con le osservazioni del moto di Venere.

La perdita di semplicità (e quindi di eleganza matematica) della teoria di Hall rispetto a quella di Newton dipende da quanta complicazione si attribuisca alla sostituzione di un numero semplice come ‘2’ con il numero ‘2,00000016’.

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